Autore: Fabio Carlini

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Blogmeter introduce in Italia Facebook topic data

Blogmeter integra i dati anonimi e aggregati di Facebook topic data nella piattaforma proprietaria Blogmeter Social Listening, grazie alla partnership con DataSift, società specializzata in Human Data Intelligence.

Con questa collaborazione, Blogmeter offre ai propri clienti l’accesso in real-time ai temi di discussione e alle interazioni generate da più di 1,6 miliardi di utenti attivi mensilmente su Facebook. Ciò consente di ottenere informazioni su specifici temi, attività, eventi e marchi, che gli utenti condividono sul social, garantendo al tempo stesso la loro privacy. I brand potranno così accedere a insight di Facebook ancora più dettagliati, con ovvi benefici per una migliore comprensione delle loro audience e conoscenza dei temi più ‘caldi’.

Più nello specifico, gli utilizzatori possono contare su dati specifici di natura demografica (età, genere, location), volumi completi di engagement (come post, commenti, like, condivisioni, tag non solo relativi ai post pubblicati sulle pagine aziendali) e un’analisi approfondita delle tematiche. In virtù di questi nuovi elementi di valutazione, le aziende potranno prendere decisioni più efficaci in merito alle campagne di marketing, migliorare i prodotti, spingere sulla brand awareness e curare la brand reputation.

“E’ un grande piacere per noi annunciare la partnership con DataSift, grazie alla quale Blogmeter si attesta tra le prima società di social media intelligence in Italia a offrire Facebook topic data” dice Sacha Monotti Graziadei, CEO di Blogmeter. “Con Facebook topic data, i nostri clienti avranno a loro completa disposizione informazioni socio-demografiche sul target di riferimento, colmando in questo modo uno dei principali gap del mondo della social media intelligence su Facebook.”

“In DataSift, il nostro obiettivo è quello di offrire alle società la possibilità di ottenere insight rilevanti e di business estrapolati dall’enorme quantità di dati disponibili”, dice Tim Barker, CEO DataSift. “Facebook topic data permette alle società di conoscere in maniera approfondita ciò che le persone condividono e ciò che le ingaggia, garantendo al tempo stesso la loro privacy. Siamo felici che Blogmeter sia diventato nostro partner, potendo quindi offrire ai propri clienti un’intelligence più accurata sul mercato, sui brand e su molto altro.”

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La rivoluzione del native advertising in un libro

E’ uscito “Native Advertising – la nuova pubblicità: amplificare e monetizzare i contenuti online”, il libro di Claudio Vaccaro edito da Hoepli. Il testo analizza la grande rivoluzione che sta cambiando l’advertising online classico trasformandolo in pubblicità ‘nativa’, ovvero incentrata su contenuti rilevanti per l’utente perfettamente integrati nel contesto in cui sono inseriti.

Col supporto di dati di mercato, best practice, case history e interviste, il libro consente a investitori pubblicitari, editori, agenzie e professionisti di meglio comprendere e usare efficacemente questi nuovi strumenti promozionali, per i quali gli analisti prevedono investimenti pari a 20 miliardi di dollari nel 2018.

L’autore, che è anche CEO di BizUp e UpStory – realtà che in pochi anni hanno conquistato un ruolo di primo piano, con più di 200 brand gestiti (tra i quali BNL, Mediaset, Henkel, Wind, Lottomatica, Coop, Zalando) – espone tutti i vantaggi dei formati Native Advertising, spiegando in che modo vadano ‘maneggiati’ per distribuire i contenuti branded su siti web di terze parti, ovvero attraverso scelte coerenti con il contesto editoriale e nel rispetto della user experience offerta dalla piattaforma ospitante.

L’esperienza utente rapportata alla fruizione dei contenuti nativi è centrale in tutto il volume. Da essa discende infatti la necessità per gli addetti ai lavori di passare dal concetto di impression a quello di attenzione per valutare il successo di una campagna di advertising: la capacità di generare engagement nell’utente è diventata infatti la misura essenziale della rispondenza dei risultati alle aspettative.

Questa pubblicazione ha il merito di mostrare in modo pratico le strategie e le tecniche per pianificare, attuare e misurare una campagna di Native Advertising evidenziando i kpi (indicatori chiave di prestazione) che ogni advertiser dovrebbe tenere in considerazione prima di attuare questa nuova forma promozionale.

Comprendere la trasformazione in corso vuol dire regalarsi una gigantesca opportunità, quella di catturare l’attenzione del proprio pubblico di riferimento in maniera certamente più efficace e meno invasiva rispetto alla tradizionale pubblicità online.

Il testo è disponibile sia in formato cartaceo che elettronico e può essere acquistato nelle librerie e su Amazon.

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Editoriale Domus investe in WeBeers, l’eCommerce delle birre artigianali

La storica Editoriale Domus entra nel capitale di WeBeers, la startup che ha sviluppato il commercio elettronico delle migliori birre artigianali italiane.

In virtù di questa operazione, WeBeers rafforza il suo marchio e punta ai mercati esteri, in particolare quello anglosassone, che da solo assorbe circa il 50% delle esportazioni di birre artigianali italiane (2015, Rapporto Birra Italia 2015 Unionbirrai – Osservatorio Altis Università Cattolica) e quello tedesco. Eh già, perché la casa editrice  di proprietà della famiglia Mazzocchi Bordone – è tra le principali imprese editoriali europee a carattere familiare in diversi settori: dalle auto all’architettura, dai viaggi alla cucina.

L’editore ha acquisito il 10% delle quote di WeBeers (B2G s.r.l.), già partecipata da Digital Magics, business incubator quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana (simbolo: DM). L’operazione è stata realizzata attraverso la cessione da parte di quest’ultimo, la cui quota risulta quindi ridotta dal 40% al 30%. Digital Magics ha contestualmente re-investito nella startup il ricavato della vendita delle quote cedute a Editoriale Domus. I due giovani fratelli e fondatori di WeBeers, Alberto Maria e Giammarco Maria Gizzi, mantengono il 60% del capitale.

Con questo investimento Editoriale Domus inserisce all’interno del proprio piano industriale un nuovo servizio digitale innovativo. Grazie all’integrazione editoriale di storie, curiosità e abbinamenti sulle birre e sul mondo dei mastri birrai italiani – proposti da WeBeers – sul sito de Il Cucchiaio dArgento, primo brand digitale italiano sul food, gli utenti potranno approfondire le caratteristiche dei prodotti e successivamente acquistarli online.

“Abbiamo creduto in WeBeers fin dal primo incontro e oggi siamo felici di entrare concretamente in questo progetto”, spiega Sofia Bordone, amministratore delegato di Editoriale Domus. “Si tratta di un modello di business innovativo in grado di cogliere con originalità le varie esigenze dell’utente finale”.

Grazie a questa operazione WeBeers consolida la brand awareness, aumentando il numero di clienti e utenti e studiando insieme a Editoriale Domus campagne di comunicazione e di promozione dedicate ai lettori delle sue riviste specializzate.

“La scelta di Editoriale Domus come partner strategico nasce dalla volontà di creare – seguendo l’esempio della famiglia Mazzocchi – un brand che possa diventare il punto di riferimento per il mercato della birra artigianale italiana, che sta crescendo a doppia cifra”, dichiarano i fratelli Gizzi,  co-CEO di WeBeers. “I canali e gli strumenti messi a nostra disposizione da Editoriale Domus sono davvero molti e si aggiungono alle loro competenze ed esperienze, da cui potremo attingere per raggiungere nel più breve tempo possibile gli ambiziosi obiettivi che ci siamo posti”.

 

 

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Social Media Marketing Day 2016: appuntamento a giugno

Aziende, esperti e professionisti da tutta italia sono attesi all’edizione 2016 del Social Media Marketing Day, che si svolgerà a Milano, presso la sede del Sole 24 Ore, il prossimo 22 giugno.

Al centro della giornata, organizzata da Netcomm in collaborazione con Social Media Digital Marketing Italia e Social Media Marketing Italiano (due tra i più numerosi ed attivi gruppi Linkedin italiani), il mondo dei Social e del web in ottica business. Ovvero come essere presenti online – perché esserci bisogna – in modo pratico e con profitto.

L’audience dell’evento è dunque quella degli imprenditori e dei top manager, ma anche di tutte quelle professionalità aziendali e non che quotidianamente si confrontano con web e social:  vendite, marketing e comunicazione, servizio clienti, customer care, progetti web/digital, responsabili social media marketing, ecc.

Format dell’evento

- 16 temi social integrati nelle differenti aree chiave del web, spiegati praticamente.

– Per ogni argomento: 20 minuti di spiegazione pratica di esperienze reali, 10 minuti di discussione con il pubblico.

– Messaggio chiave: capire come i social si integrano con le strategie di comunicazione e marketing per un’efficace presenza online è fondamentale. Il cambiamento è continuo, essere aggiornati sulle novità e confrontarsi diventa l’unico modo per sfruttare al meglio i potenti strumenti che la rete mette a disposizione delle aziende.

– La sfida fondamentale per stare sul mercato attuale in maniera efficace è fare scelte consapevoli riguardo a progetti e strategie online e social e comprendere come e cosa usare per raggiungere gli obiettivi prefissati e misurare i risultati.

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Content Marketing: indagine del CMI tra le aziende Usa

Una recente ricerca del Content Marketing Institute (CMI) condotta tra diverse aziende Usa ha fatto emergere molti dati interessanti, restituendo una grande varietà di atteggiamenti, preferenze, errori e incertezze dei responsabili delle strategie di content marketing, offrendo al contempo una panoramica sui principali trend.

Strategia

Sorprendentemente, solo poco più di un terzo degli intervistati ha detto di aver avuto una strategia di content marketing ben definita sin dal principio delle campagne portate avanti di recente. L’indagine ha inoltre mostrato che solo il 35% ha documentato passo passo la propria strategia di content marketing, mentre un altro 39% ha dichiarato di basare le proprie azioni su un piano prestabilito, ma di non documentare i singoli step.

Quando si tratta di qualcosa di così complicato come una campagna di marketing, soprattutto se si opera nel B2B, dove tutti sono a conoscenze delle ultime tendenze, è necessario disporre di buone idee, strategia ben concepita e anche documentata. Altrimenti, è come non averne affatto. Nonostante ciò, un non trascurabile 17% ha affermato di non aver avuto alcun disegno preordinato nelle diverse campagne avviate.

La morale della storia è che c’è bisogno di avere un piano di marketing dei contenuti ed è necessario che sia chiaramente definito e documentato, altrimenti c’è il rischio di non sapere quali misure adottare per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Misurabilità

Come si fa a sapere se una campagna funziona se non si dispone di obiettivi misurabili? E come si misura un obiettivo? Si tratta di domande che molti marketers si pongono, a quanto pare.

L’indagine ha rilevato che solo il 29% è certo che una determinata campagna abbia avuto successo. Gli altri intervistati o non ne sono sicuri o non sanno come misurare il successo.

E’ fondamentale innanzitutto avere un obiettivo chiaramente definito prima di iniziare con i contenuti. Ottenere più vendite? O più contatti? Una volta stabilito, si può capire anche come misurare i risultati. Le vendite sono facili da misurare, ad esempio. Se c’è un aumento però, c’è bisogno di essere precisi e specificare rispetto a quale periodo. Il mese o l’anno scorso?

Un obiettivo come una maggiore visibilità, però, può essere un po’ più complicato da misurare, ma si possono analizzare alcune metriche, come numero visitatori del sito, seguaci sui social media, o gli iscritti alla newsletter.

Collaborazione

Altro aspetto fondamentale è quello della collaborazione tra tutti i soggetti aziendali interessati al marketing. Non si sa mai da dove possa arrivare una grande idea. Eppure dalla rilevazione è venuto fuori che gli incontri in azienda sono rari e quasi mai riguardano tante persone.

Poco più di un terzo dei responsabili dell’area marketing ha incontrato almeno una volta alla settimana i propri colleghi per discutere la strategia. E’ significativo che coloro che hanno risposto di aver avuto riunioni frequenti, hanno anche affermato di aver hanno trovato gli incontri molto preziosi ed efficaci.

Considerazioni di bilancio

I brand stanno spendendo di più per il content marketing. L’indagine ha mostrato che circa il 25% del budget complessivo di marketing va sui contenuti, rispetto al 23% dello scorso anno. E le previsione sono di una spesa in aumento anche in futuro: il 47% ha affermato che il budget a disposizione aumenterà.

In realtà, se la strategia è giusta e la campagna è ben fatta, la spesa può quasi essere considerata un risparmio: si spende per veder crescere le vendite.

Il content marketing continuerà dunque ad essere importante per le aziende B2B come per quelle B2C. L’importante è lavorare sulla creazione di azioni programmate, efficaci, documentate e misurabili.

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eCommerce Forum: appuntamento il 18 e 19 maggio a Milano

L’ecommerce guida della digital transformation italiana: questo il tema centrale dell’XI edizione dell’eCommerce Forum in programma Milano dal 18 al 19 maggio. Eh sì, questa è la prima novità: quest’anno l’evento raddoppia e diventa una due giorni.

Si tratta della manifestazione più significativa a livello nazionale per il mondo del commercio elettronico. E questo è già un buon motivo per non mancare. Presso la sede prescelta, MiCo Milano Congressi, sarà possibile incontrare più di 6.000 protagonisti dell’innovazione e del digitale in Italia e oltre 100 sponsor e espositori con le migliori soluzioni per costruire e migliorare un e-commerce, digitalizzare e internazionalizzare un’impresa.

Ricco il programma delle conferenze plenarie che si occuperanno di scenari, mercato e regole. Non mancheranno le sessioni di approfondimento su diversi temi: dalla logistica al payment, dal marketing al customer care, dal mobile alle piattaforme.

Promosso da Netcomm (Consorzio del Commercio Elettronico Italiano), il forum permette di approfondire le dinamiche dell’intera filiera dello shopping online, offrendo ricchi spunti grazie al coinvolgimento di ospiti e speaker di rilievo internazionale. E poi rappresenta una grande occasione di networking e aggregazione per tutte le professionalità coinvolte: con la novità delle due giornate, più tempo, più contenuti, più possibilità di approfondimento.

Da segnalare a tal proposito una grande opportunità per gli iscritti: attraverso la piattaforma di business matching iiMERGE sarà possibile organizzare incontri mirati one to one di 30 minunti con gli altri partecipanti e conoscere nuovi business partner e clienti.

Per avere

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Mondadori primo editore digitale italiano: acquisita Banzai Media Holding

Dopo RCS Libri, ecco Banzai. Non si ferma lo ‘shopping’ strategico di Mondadori. Con l’acquisizione di Banzai Media Holding, la divisione vertical content di Banzai Spa, che segue di un paio di anni quella della piattaforma mondiale di social reading aNobii, Mondadori, il più grande gruppo editoriale italiano, diventa il primo anche in ambito digitale.

Nell’operazione sono inclusi web magazines verticali dedicati alle donne e alla cucina, per un valore di mercato di 45 milioni di euro. Pianeta Donna e Giallo Zafferano sono solo i nomi più noti, che porteranno in dote al Gruppo di Segrate 8.9 milioni di nuovi utenti.

Dopo questa acquisizione, gli equilibri del mercato dell’editoria digitale italiana cambiano completamente. Questo è il dato più significativo. Vedremo quali novità arriveranno con i nuovi rapporti di forza.

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AMP Project: Google accelera l’apertura delle pagine su mobile

Il mobile è sempre più utilizzato per navigare sul web. E su di esso si concentrano i maggiori sforzi d’innovazione delle grandi aziende. Così Google ha avviato ufficialmente il progetto open source AMP (Accelerated Mobile Pages).

L’obiettivo è quello di velocizzare l’apertura delle pagine sui dispositivi mobili, in modo da migliorare l’esperienza utente e risolvere uno dei problemi più sentiti, la lentezza di caricamento appunto dei contenuti informativi.

Il perché della necessità di intervenire in tal senso è ben sintetizzato in un’affermazione di David Besbris, capo degli ingegneri di Google: “Ogni volta che un articolo ci mette troppo tempo per raggiungere un lettore, quel lettore è perso”.

Il funzionamento di AMP è intuitivo: le pagine si caricano quasi istantaneamente, ben 4 volte più velocemente rispetto a quello cui siamo abituati, perché sono semplificate: contengono un particolare codice e sono prive di tutti i javascript che sottostanno alle animazioni, agli effetti, alle funzioni meta testo/video/contenuto, utilizzando fino a 10 volte meno dati. Ciò è però valido solo per i contenuti, come gli articoli e le news in generale, non quindi per le pagine istituzionali di un sito aziendale (qui AMP non aiuta).

Per vedere come funziona, basta effettuare una ricerca di news sul motore di ricerca, nei risultati Google farà apparire anche una serie di contenuti sviluppati in AMP. Come s’intuisce, dunque, il focus è sempre sui contenuti, sulle informazioni che offrono intrattenimento e servizio: per l’aziende un’ulteriore conferma, se ve ne fosse ancora bisogno, dell’importanza del content marketing, in tutte le sue forme.

 

 

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Ecommerce: convegno alla Camera per parlare di regole e prospettive

Ecommerce tra regole e crescita: un’opportunità per lo sviluppo del digitale nel nostro Paese. Se ne parlerà il prossimo 28 aprile,  dalle 15.00 alle 19.00, nella sala Aldo Moro della Camera dei Deputati.

L’iniziativa è di Netcomm, Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, e dell’Intergruppo parlamentare Innovazione.

L’ecommerce sta affermandosi sempre più, e il digitale è considerato fondamentale per la rivitalizzazione dell’economia del Paese e per l’efficace promozione e diffusione del Made in Italy nel mondo. L’ostacolo maggiore a un’esplosione definitiva, però, è talvolta rappresentato proprio dalle normative imposte dal Legislatore che rischiano di non essere al passo con le necessità e delle imprese del settore, frenando la crescita dell’Italia e penalizzandola rispetto ad altri Paesi. Il convegno può essere l’occasione per questi due mondi di confrontarsi, capirsi e trovare le giuste soluzione nell’interesse dell’economia e del benessere nazionale.

Il programma del convegno di Montecitorio prevede diversi incontri e dibattiti a cui parteciperanno gli stakeholder e i protagonisti del commercio elettronico made in Italy, accanto ai politici che si occupano più da vicino d’innovazione digitale. Da segnalare i temi delle due tavole rotonde: “Il Digitale per la promozione del Made in Italy” e “Quali regole per uno sviluppo competitivo del digitale italiano“.

Un’occasione davvero importante, voluta fortemente da Consorzio Netcomm, per creare un momento di confronto tra attori del mercato e istituzioni.

 

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Un premio dedicato al brand storytelling

C’è tempo fino al 30 aprile per iscriversi al Brand Storytelling Awards 2016, la prima competizione organizzata in Italia per premiare la capacità di utilizzare lo storytelling da parte delle aziende nelle loro attività di comunicazione del marchio.
La gara è aperta a brand, agenzie di comunicazione e case di produzione che si siano distinte per aver realizzato progetti o campagne di branding nelle quali sia stato dato ampio spazio allo strumento dello storytelling.
Le iniziative ammesse a partecipare devono essere state realizzate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2014 ed il 31 dicembre 2015. Le aziende potranno scegliere di competere in una o più delle seguenti categorie:

  1. Product Branding
  2. Corporate Branding
  3. Employer Branding
  4. Marketing Territoriale

Dopo una prima valutazione, la giuria indicherà le nominations che saranno poi presentate nel corso della 4° edizione del Corporate Storytelling Forum che si terrà all’Università IULM il 17 ottobre 2016 al termine del quale saranno decretati i vincitori e consegnati i Brand Storytelling Awards.

Per maggiori informazioni su come aderire si può visitare la pagina dedicata al contest.

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